Trasporti Pubblici Londinesi

autobus londinesiIl capitolo trasporti pubblici a Londra riveste un’importanza primaria. La metropoli, per la sua vastità e struttura urbanistica si muove in gran parte su trasporto pubblico: capillare, frequente, e, purtroppo, decisamente caro. L’introduzione della “congestion charge, che ha imposto una tassa d’ingresso ai mezzi privati, ha ridotto notevolmente il numero di macchine in giro per la città; e ha consentito, con i soldi ricavati, un continuo miglioramento della rete pubblica. Ma i prezzi restano comunque piuttosto onerosi. Per questo imparare ad usare i mezzi pubblici e le varie tessere e abbonamenti è essenziale.

Il TfL, ovvero Transport for London, attraverso i suoi uffici d’informazione, fornisce cartine dettagliate e altre notizie su autobus e metropolitane. Si può consultare il sito www.tfl.gov.uk, oppure rivolgersi agli uffici presenti alla stazione di Piccadilly Circus o agli sportelli dell’aeroporto di Heathrow. Vi sono altri uffici i cui indirizzi sono comunque reperibili sul sito di cui parlavamo prima.

La città, per quanto riguarda l’organizzazione dei trasporti, è divisa in sei zone e le tariffe dipendono dal numero di esse che bisogna attraversare. La metropolitana di Londra si compone di ben undici linee diverse, segnate con colori e nomi diversi. All’inizio non è semplicissimo districarsi in questa rete ma, con un po’ di attenzione e pratica, nel giro di poco tempo ci si familiarizza; basta fare attenzione alle destinazioni finali riportate in testa ai treni, soprattutto per quelle linee che presentano diverse ramificazioni. I biglietti, più o meno come funziona in Italia, vanno comprati prima di salire a bordo, ai distributori automatici all’ingresso delle stazioni o agli sportelli di vendita e sono carissimi. Per questo è quasi d’obbligo munirsi di tessere prepagate o abbonamenti.

oyster cardLe tessere sono la Oyster Card e la Travelcard. La prima, disponibile in tutte le stazioni o negli uffici turistici, è utilizzabile su autobus, metropolitante, la Docklands Light Railway, e sui servizzi ferroviari extra urbani. La Oyster card si può utilizzare come abbonamento settimanale, mensile o annuale, oppure come tessera prepagata a scalare. Se l’abbonamento è mensile o annuale la tessera è gratuita, altrimenti si pagano circa 3£ più l’abbonamento. La Travelcard è acquistabile in tutte le stazione della metropolitana, nelle stazioni ferroviarie e nelle edicole che riportano l’adesivo della carta. Prezzi e tariffe dipendono dai giorni e dagli orari. https://oyster.tfl.gov.uk/oyster/entry.do questo sito, che è quello ufficiale del TfL vi darà tutte le informazioni, dettagliate e aggiornate su prezzi e tariffe. È fatto benissimo, grafica semplice e chiara e vi guiderà passo passo. E, davvero, non c’è altro modo per utilizzare i mezzi pubblici londinesi, a meno che non disponiate di un budget sostanzioso solo per muovervi.

Treni extra urbani
Alcune zone della periferia sono raggiungibili esclusivamente con questi treni; le Oyster card e le Travelcard sono comunque valide, almeno nella zona denominata Greater London. Anche qui potete consultare un sito www.nationalrail.co.uk per sapere tutto su orari e tariffe. Un consiglio: informatevi bene sul vostro itinerario perché non sempre il personale alle stazioni e alle biglietterie è molto ben disposto a fare due chiacchiere o a perdersi in grandi informazioni.

Docklands Light Railway
Questa linea di treni di superficie è un po’ come quella presente in alcuni tratti ferroviari lombardi: automatica e senza conducente. Utilizzata per collegare la zona di Tower Hill al centro finanziario e all’East End, ha anche un tratto sotterraneo che si spinge fino a Greenwich.

A Londra esiste anche un sistema di trasporti fluviali, da tempo al centro di studi e progetti da parte delle varie giunte comunali, al fine di potenziarli e farli diventare sempre più parte integrante del trasporto pubblico. Ancora non è così però, e viaggiare sul Tamigi, per quanto suggestivo, continua a costare non poco. Non è semplicissimo capire percorsi e tariffe perché il trasporto è in mano a diverse piccole compagnie private. La cosa migliore da fare, ancora una volta, è sfruttare internet e consultare il sito www.tfl.gov.uk/river. Diciamo che può essere romantico e suggestivo fare un tragitto sulle acque del Tamigi, ma se si tratta di spostarsi quotidianamente, non è ancora un mezzo particolarmente conveniente. Ed è un peccato vista la navigabilità del fiume.

Autobus
Chi non conosce i mitici autobus rossi a due piani? Oltre che un immagine simbolo di Londra, essi sono anche un mezzo di trasporto molto usato. Certo il traffico londinese qualche intoppo lo crea per cui, tenetevi sempre un ceto anticipo quando utilizzate questi mezzi perché non sempre la puntualità britannica, in questo caso, viene rispettata. Comunque anche su questi autobus vale sia la Oyster sia la Travelcard. I biglietti singoli vengono venduti ai distributori automatici ma in quel caso munitevi della cifra esatta perché non danno resto; oppure potete comprarli a bordo direttamente dal conducente. È bene tenere a mente che la maggior parte delle fermate è a richiesta, per cui sarete voi a dovervi preoccupare di segnalare la vostra intenzione di salire o scendere, con un gesto della mano. Gli autobus segnati con la lettera N sono quelli che fanno servizio notturno, che cioè viaggiano oltre l’orario canonico che, in genere è, dalle cinque del mattino a mezzanotte.

Comunque ragazzi, utilizzare i mezzi pubblici, oltre che rappresentare praticamente l’unico mezzo per muoversi in città, è anche un’interessante esperienza umana. Ogni linea metropolitana, ogni linea di autobus ha caratteristiche tutte sue, sia dal punto di vista sociale sia umano. E, soprattutto i primi giorni di vita londinese, i mezzi pubblici saranno un modo per farvi capire non solo la vastità della città, ma l’enorme ricchezza umana ed etnica. Non lasciatevi scoraggiare dunque dall’apparente difficoltà iniziale nel districarvi tra linee, destinazioni, fermate e diramazioni: in pochi giorni sarete perfettamente in grado di muovervi per la città, in lungo e in largo.

Nel caso foste interessati anche ad un po’ di storia dei trasporti pubblici londinesi, vi consigliamo questo articolo http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:London_Transport. La storia della metropolitana, in particolare, merita di essere conosciuta.



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