Problema casa a Londra

Si chiama gentrification e sta creando un grossissimo problema casa a Londra. vediamo cosa sta succedendo

Sempre più speculazione

londra casaLondra, come Berlino, sta vivendo un grosso problema casa. La speculazione privata sta creando enormi difficoltà e disparità sociali. Forse non se ne parla molto ma a Londra, sindacati, comitati di quartiere e organizzazioni socio-politiche sono sul piede di guerra contro progetti di sviluppo che stanno costringendo gli strati meno ricchi della popolazione a spostarsi sempre più lontano. E, a meno che voi non siate tra i più ricchi, il problema casa a Londra riguarda anche voi che leggete questo blog.

Lo scorso gennaio, forse qualcuno se lo ricorda, ci fu una imponente manifestazione chiamata March for Homes. Il problema casa a Londra era già divenuto insopportabile un anno fa. Molti abitanti di Londra si riunirono, e continuano a farlo, per combatte contro una mostruosa speculazione che sta mettendo a punto questi programmi: distruggere interi complessi di case popolari o comunque ad affitti ragionevoli per rivenderli a speculatori privati.

A Londra sono oltre 50 questi tipi di complessi che, sotto il nome di rigenerazione urbana, vengono distrutti, ricomprati e trasformati in complessi residenziali di lusso. E se pensate che gli imponenti progetti edilizi siano fatti per porre rimedio all’emergenza abitativa, vi sbagliate di grosso. Le tanto decantate 54mila nuove case che stanno per essere costruite saranno vendute per oltre un milione di sterline. Cosa resta per le persone normali? Solo un quinto delle case progettate.

Londra per pochi

Legittimo sognare Londra. Ma, come minimo, è meglio sapere che il problema casa qui è enorme. La città è investita da veloci cambiamenti che, partendo dall’urbanistica, ricadono inevitabilmente sul sociale: secondo molti Londra è destinata a trasformarsi in una città per soli ricchi. E il simpatico sindaco Johnson non si pone di certo il problema. Anzi. Si fa continuamente promotore di campagne di marketing tese a facilitare l’ingresso di investitori privati nel mercato immobiliare londinese. Conseguenza? Immobili che restano vuoti in attesa del pollo da spennare. E le persone normali restano sempre più senza casa, costrette a spostarsi in zone sempre più periferiche o, addirittura, a lasciare Londra. Pensate che la cosa non vi riguardi? Se volete andare a lavorare a Londra, noi pensiamo di sì.

Luoghi storici

Demolizioni e rigenerazione urbana stanno riguardando sempre più i luoghi storici di Londra, i suoi luoghi più belli. Basti pensare a Camden Town che, in massima parte è stata venduta, ricomprata e destinata a trasformarsi in residenze di lusso. Idem per Tin Pan Alley, quartiere amato dai musicisti perché tempio del rock indipendente che sta piano piano venendo demolito.

Le proteste, anche se nessuno ne parla, stanno aumentando. E invece è importante perché sono fatte non solo per chiedere un tetto massimo per gli affitti ma anche per eliminare le disparità di trattamento nei confronti di chi non è inglese. Quindi le proteste sono fatte anche per voi che a Londra sognato tanto di venire a lavorare.



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