Nuovi dati sugli italiani a Londra

È l'Ufficio Nazionale di Statistica a divulgare i nuovi dati sugli italiani a Londra

big ben LondraEnorme aumento
I numeri continuano a crescere e i nuovi dati sugli italiani a Londra parlano chiaro. In questi giorni il giornale inglese Daily Telegraph ha riportato i dati rilasciati dall’ONS, l’Ufficio nazionale di Statistica che ha messo in luce come, gli ultimi dati sugli italiani a Londra e in Gran Bretagna siano decisamente sostanziosi:
– 57000 italiani con un aumento del 37%. In realtà sono consistenti i numeri di un po’ tutta l’emigrazione dai paesi europei verso il Regno Unito se è vero che, in complesso, si parla di 270mila persone totali. E le cifrenon fanno che allarmare ulteriormente il governo inglese che, già da un po’, sta parlando di misure ulteriori per bloccare questa “invasione”.

Aumento continuo e costante
I nuovi dati sugli italiani a Londra, e aggiornati a tutto il 2014 con proiezioni ai primi mesi del 2015, evidenziano un andamento continuo e costante. Un fenomeno cioè che sta diventando strutturato e per nulla sporadico. E niente sembra far prevedere un’inversione di tendenza. Quindi è bene si sappia con quale e quanta “concorrenza” si devono scontrare tutti coloro che stanno pensando di trasferirsi a vivere e lavorare a Londra e in tutto il resto della Gran Bretagna.
E anche per quest’anno le regioni che “esportano” il maggior numero di italiani verso Londra sono quelle ex ricche del nord: Lombardia, Veneto ed Emilia. Un dato di composizione geografica che molto racconta anche della situazione economica dell’Italia.

A Londra a fare cosa
I dati statistici azzardano anche un disegno riguardante la tipologia di lavori che qui sono al top. Ed è un disegno che parla chiaro: c’è una forbice consistente nella tipologia e nella qualità dei lavori richiesti. Infatti in cima alla lista ci sono professioni ultra qualificate come ingegneri e ricercatori e poi lavori umili come lavapiatti e gavetta in cucina. Insomma a Londra ormai pare non esserci più posto per una fascia intermedia di professioni.
C’è da dire però che la mobilità lavorativa resta una delle caratteristiche del mercato del lavoro londinese. E pure la dinamica. Cosa significa? Che qui è più facile, se si lavora davvero duro, avere dei riconoscimenti professionali con conseguenti miglioramenti nella propria posizione e, conseguentemente, nello stipendio.
Ciò che è certo è che, al momento, Londra è diventata la tredicesima città italiana composta sempre più da persone di oltre 40 anni che qui si trasferiscono anche con famiglia e figli. Un mutamento da tenere in considerazione perché ormai a Londra non vanno più solo i più giovani.



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