All’asta una scultura di Henry Moore

A Londra succede anche questo: alcuni tagli ai bilanci hanno indotto gli amministratori di Tower Hamlets a mettere all'asta un'opera dell'artista Henry Moore.

sculture henry mooreA Londra succede anche questo: può capitare che le non facilissime condizioni economiche di un boroughs rendano necessario mettere all’asta una scultura di Henry Moore. È quanto avvenuto a Tower Hamlets che ha messo all’asta un’opera che l’artista britannico aveva venduto al comune di Londra nel lontano 1962. L’opera, intitolata “Draped Seated Woman” vendette il suo lavoro a questa zona dell’East End per una cifra ben al di sotto del valore di mercato per far sì che anche una zona all’ora problematica, potesse beneficiare e godere dell’arte.

Oggi le autorità di Tower Hamlets si vedono costrette a mettere all’asta questa scultura per i debiti accumulati e per sopperire ai tagli che il governo britannico ha introdotto anche qui nella gestione dei singolo boroughs. La decisione non ha mancato di suscitare critiche anche feroci da parte di artisti, direttori di musei e della stessa figlia dello scultore. Ma la situazione economica di questa zona di Londra evidentemente ha indotto a prendere questa scelta drastica e amara al contempo. Anche se qui siamo nel quartiere del Tower Bridge, tanto per dirne una, la situazione economica dei suo residente sembra essere più difficile di quella di altre zone: recenti statistiche parlano, per esempio, di un quinto delle famiglie qui residenti che avrebbero redditi di molto inferiori a quelli della media nazionale. Il tutto a fronte di una popolazione della zona che ha continuato a crescere in misura maggiore rispetto ad altri quartieri, in una percentuale che negli ultimi dieci anni ha superato il 30%.

Con questa decisione l’amministrazione di Tower Hamlets spera di racimolare la cifra necessaria per rispettare i bilanci imposti e per poter fare investimenti necessari anche sull’edilizia pubblica. Ma la cosa non sembra suscitare disperazione nei residenti della zona se è vero che il 55% degli abitanti si è detto favorevole alla vendita di questa scultura che, per altro, già da tempo è ospitata a Wakefield presso il Jamaica Sculpture Park. Alcuni consiglieri hanno fatto notare che, seppure in modo amaro, l’opera di Moore servirà comunque per aiutare gli abitanti del quartiere restando quindi fedele alla filosofia con cui era stata data dall’artista.



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